Il Blog per chi ama l'Irlanda

Il miglior modo di visitare l'Irlanda

Visitare l'Irlanda è un'esperienza di vita, più che un viaggio turistico...

In questa pagina statica, alcune regole che riteniamo opportuno fissare per tutti quei Viaggiatori che vogliono conoscere questa terra in modo non superficiale.

Perché affidarsi a chi in Irlanda ci vive.

L’Irlanda è una nazione che, prima di essere amata, dev’essere capita. Il turista medio che viene a visitare l’Isola di Smeraldo è generalmente molto superficiale: associa questa terra a stereotipi ormai sorpassati e scontati: la birra ovunque (meglio se Guinness), il divertimento legato all’ubriacarsi (qui lo chiamano “craic”), Dublino e le sue attrazioni, il pullman che ti porta in giornata alle affollatissime Cliffs of Moher per riportarti a Dublino a tarda notte, la confusione dei pubs pieni di gente e di musica (spesso male suonata), il rumore e la folla, insomma una “movida” in salsa nordica anziché mediterranea. Normalmente sono le generazioni più giovani a toccare l’Irlanda con queste intenzioni e questi presupposti.

Poi esiste il Viaggiatore. E’ costui quella persona che affronta un viaggio per scoprire sé stesso attraverso la scoperta di luoghi dell’anima più che della confusione. Se il Viaggiatore decide di visitare l’Irlanda è perché sta cercando una terra antica, silenziosa e misteriosa, dove il suono più insistente è il vento, il belare delle pecore e il suono malinconico della Uilllean Pipe, il magico strumento che, insieme all’Arpa Celtica, fa da colonna sonora a viste che gli occhi mai avevano esplorato prima.

Questo Viaggiatore, che sei tu che mi stai leggendo, ha bisogno di un solido supporto sull’Isola di Smeraldo per godere appieno di questa esperienza. Non resta che avere amici che ti ospitano, lontano dalla confusione commerciale delle grandi città, per poter assaporare il vero cuore di questa terra e di questo popolo. Amici disposti ad accompagnarti con cura amorevole in quei luoghi che nessun grande operatore turistico, e ancor meno la frettolosa vacanza in autonomia, ti potrà mai dare.

Cosa non fare in un viaggio in Irlanda in XX punti:

Piccolo vademecum per il Viaggiatore consapevole.

  1. La prima cosa da fare è sicuramente non affrontare un viaggio del genere impreparati. L’Irlanda è un paese stupendo ma è pure sempre un paese ancora in massima parte selvaggio e scarsamente popolato (poco più di 5,5 milioni di abitanti su un territorio equivalente all’incirca all’intero nord-Italia). Ci sono posti stupendi, scogliere e tratti incontaminati di natura, dove però è necessario prestare la massima attenzione. Alcuni posti possono essere potenzialmente pericolosi. Ciò però rende il viaggio sicuramente più eccitante. A patto di lasciarsi guidare da chi ha una profonda esperienza dei luoghi.
    Il fattore meteorologico è uno dei più importanti da affrontare: vento e pioggia sono all’ordine del giorno ed è necessario avere una mentalità escursionistica spiccata: scarpe robuste e comode, giacche a vento e non curarsi troppo di qualche goccia in più.
  2. Non affrontate il viaggio in autonomia, senza un supporto in loco.
    Sappiamo che molti si gettano un po’ allo sbaraglio confidando sulla proverbiale ospitalità degli isolani. Molti affittano un’auto e si affidano alla buona sorte nel cercare il solito B&B che li ospiti per la notte. Guidare in Irlanda non è semplice per diversi fattori: dalla guida sul lato sinistro della strada (e volante a destra) alla caratteristica delle strade, per lo più strette e pericolose. La velocità media reale di chi viaggia sulle strade irlandesi è intorno a 50 Km/h e vediamo troppi che pensano di visitare tutta l’Irlanda in dieci giorni. Affidatevi ad una struttura professionale organizzata che possa organizzare per voi i migliori tragitti ed escursioni, evitando delusioni e perdite di tempo e denaro.
  3. Evitate i tour-operator che organizzano viaggi dall’Italia.
    E’ un errore che vediamo accadere troppo spesso. Molti tour-operator non hanno la conoscenza del territorio, della cultura, delle bellezze nascoste e tendono ad organizzare viaggi superficiali, magari poco costosi ma che danno anche molto poco. Di solito in gruppi di persone eterogenee, tendono a trasformare la vacanza in un susseguirsi di frettolose visite, su e giù da un pullman trattati come animali di una mandria.