Il Blog per chi ama l'Irlanda

Rosaria, la Maga delle Alghe-1° parte

Inis Mór, Aran Island

 

Costretta a vivere in una relazione che mi faceva solo star male, era come correre una maratona con le scarpe strette. Volevo fuggire “a piedi scalzi” e raggiungere i confini del mondo, dove cominciare una nuova vita. Scelsi una piccola isola nell’oceano Atlantico: Inis Mór, nell’arcipelago delle Isole Aran.
Ecco! E’ così che Rosaria, a 46 anni, inizia il suo diario di viaggio in quel lontano 9 gennaio 2001.

Dopo anni di attesa e di rinunce riesce finalmente a coronare il suo sogno, ma ha pagato un tributo altissimo in termini emotivi ed affettivi, di cui ancora oggi ne sta sentendo gli strascichi, avendo tagliato di netto i ponti con il passato. Non si è data per vinta però! Rosaria era decisa a raggiungere l’Irlanda per portare avanti il progetto: studiare le alghe marine atlantiche, comprenderne i benefici e aprire una piccola azienda artigianale di raccolta e distribuzione tutta sua. Aveva già creato il nome “AlgAran Seaweed”.

Accennammo a lei nell’articolo “Irlanda, meta insospettata” dove raccontammo la nostra prima volta sull’Isola di Smeraldo. Fu lei ad aiutarci a trovare casa, a darci informazioni utili affinché potessimo cavarcela in una terra non conosciuta. Fu lei, nel 2013, ad incoraggiarci a fare il salto.

Storm – Inis Mór, Aran Island
Eccomi sulla strada per il Nord. La giornata è fredda, ma il cielo limpido e i raggi del sole confortevolmente caldi. Sono una pazza incosciente? Cosa mi aspetta? Una nuova vita o un nuovo fallimento? Non importa. Farò del mio meglio e affronterò i problemi man mano che si presenteranno!

Questo fu il coraggioso spirito con cui Rosaria partì da sola con il suo furgone, macinando migliaia di chilometri per andarsi a imbarcare a Le Havre, in Normandia, sul traghetto che l’avrebbe portata in Gran Bretagna ed altri chilometri l’attendevano per imbarcarsi a Holy Head, nel Galles nord-occidentale, sul traghetto per Dublino. Quante emozioni e quanti ricordi devono avere attraversato la mente di Rosaria in quel lungo viaggio, forse confortati dalle aspettative del futuro che la stava aspettando.

Rosaria è nata a Milano, una città industriale che apparentemente non sembrava avesse avuto nulla a che fare con il suo carattere ribelle, ma sensibile, amante della natura e della campagna. Da bambina passava l’intera estate a casa dalla nonna in un paesino dell’appennino piacentino a pochi chilometri da Bobbio, luogo molto legato all’Irlanda, dato che, San Colombano monaco missionario irlandese, creò il celebre monastero proprio a Bobbio.

Abbazia di San Colombano a Bobbio

Un segno? Un richiamo? Chi lo sa! Sta di fatto che negli anni a Rosaria scoppiò una vera e propria passione per le alghe marine, che fece diventare la sua missione per la vita. Lesse molti libri e articoli scientifici che riguardavano le loro particolarità. Studiò soprattutto le qualità delle alghe dell’alto Atlantico, scoprendo che hanno delle caratteristiche uniche e benefiche.

Già quando viveva in Italia aveva assunto la rappresentanza di un’azienda che vendeva alghe come fertilizzante. Rosaria, con il supporto di diversi agronomi, aveva condotto per anni ricerche sul campo con vari estratti di alghe irlandesi, senza ragionevole aspettativa di guadagno ma per semplice passione di approfondire la conoscenza.

I commercianti di comuni fertilizzanti non volevano più utilizzare le alghe da anni quando Rosaria e i suoi collaboratori iniziarono a proporla agli allevatori nel 1996. La ritenevano di scarso valore economico e sostenevano che dava risultati inaffidabili. Rosaria però riuscì a convincerli, prove alla mano, che potevano ottenere dei risultati qualitativamente migliori sia per il latte che per la carne. Tuttavia, non fu questo risultato che spinse la sua curiosità a voler visitare di persona l’isola magica delle alghe. Qualche anno prima, nel 1991, ebbe un presagio, quasi una premonizione che le comparì in sogno.

Una visione che continuava ad assillarla, fino a che non si decise a organizzare il viaggio in Irlanda. Era agosto sempre di quell’anno ed il caldo era insopportabile. Partì accompagnata dai suoi due figli e dalla nipote, figlia di sua sorella, con zaino in spalla, poche cose e tanta voglia di andare all’avventura. In quell’occasione andò alla scoperta proprio di Inis Mór di cui se ne innamorò follemente. Fu lì che chiese all’Universo di tornare, per compiere il suo progetto.

Rosaria conseguì il Diploma di Scienze Naturali all’Università degli Studi di Milano, ma i testi non potevano certo confrontarsi con quanto avrebbe appreso a partire da quel freddo inverno su un isolotto in mezzo all’Oceano Atlantico.

Arrivò a Galway il 15 gennaio 2001 e proprio dal molo dove sarebbe salpato il traghetto che l’avrebbe portata a Inis Mór, inizia la sua avventura.

“Benvenuta in terra d’Irlanda” - dico tra me e me, e finalmente comincio a sorridere!

Fine Prima Parte

La Seconda parte la trovi cliccando il link qui a fianco >> Rosaria, la Maga delle Alghe – 2° Parte


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