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Donegal Castle

Donegal Castle fu la residenza degli O’Donnell, signori di Tír Chonaill. Scopri la storia del castello e della potente dinastia gaelica del Donegal.

Donegal Castle: il castello degli O’Donnell nel cuore del Donegal

Nel cuore di Donegal Town, affacciato sul fiume Eske, sorge uno dei castelli gaelici più affascinanti d’Irlanda: Donegal Castle.

La sua storia è profondamente legata alla grande dinastia degli O’Donnell, gli Ó Domhnaill, che per secoli governarono Tír Chonaill e arrivarono a esercitare una notevole influenza su gran parte dell’Ulster.

Il castello non è soltanto un edificio medievale. È uno dei luoghi attraverso i quali è possibile ripercorrere la storia di una delle più importanti famiglie gaeliche d’Irlanda e, insieme a essa, il passaggio da un’Irlanda dominata dalle grandi dinastie locali all’Irlanda della conquista inglese e della Plantation of Ulster.

La Torre - ph. Simonetta Ecchia

Donegal Castle e Red Hugh O’Donnell

Il nucleo più antico di Donegal Castle è una grande tower house gaelica, la cui costruzione viene tradizionalmente attribuita ad Aodh Ruadh Ó Domhnaill, Red Hugh O’Donnell I, signore di Tír Chonaill.

Le fonti ufficiali dell’Office of Public Works collegano le origini di Donegal Town al 1474: in quell’anno Lady Nuala O’Donnell fondò il convento francescano e, nello stesso periodo, suo marito Red Hugh O’Donnell I fondò Donegal Castle.

È importante però fare subito una precisazione, perché nella storia degli O’Donnell esistono due Red Hugh, vissuti a circa un secolo di distanza.

La statua che si trova oggi a Donegal Town ricorda Red Hugh O’Donnell I, 1427–1505.

Il Red Hugh più famoso, invece, è Red Hugh O’Donnell II, vissuto alla fine del XVI secolo e protagonista della Guerra dei Nove Anni contro gli inglesi.

Il 1474, dunque, non è una data di nascita o di morte: è la data tradizionalmente associata alla fondazione di Donegal Town e dei suoi due grandi edifici simbolo, il castello e il convento francescano.

Questa distinzione è importante perché permette di leggere correttamente tutta la storia successiva.

La fortezza degli O’Donnell

Donegal Castle sorge in una posizione strategica, su uno sperone roccioso che domina il fiume Eske.

La torre medievale era allo stesso tempo una residenza signorile e una struttura difensiva. Il castello divenne il cuore del potere degli O’Donnell a Donegal, capitale di Tír Chonaill.

Gli O’Donnell furono una delle più potenti dinastie gaeliche d’Irlanda. Per secoli il loro territorio fu governato secondo le tradizioni dell’ordine gaelico, in un sistema politico molto diverso da quello che gli inglesi avrebbero progressivamente imposto sull’isola.

Accanto al castello sorse il convento francescano fondato da Lady Nuala O’Donnell.

La presenza dei francescani contribuì a fare di Donegal non soltanto un centro politico, ma anche culturale e religioso. Proprio nell’area del convento sarebbero stati conservati e prodotti importanti materiali della tradizione storica irlandese; qui è legata anche la vicenda degli Annali dei Quattro Maestri.

Donegal Castle
Il cortile del Castello di Donegal

Red Hugh O’Donnell II e la Guerra dei Nove Anni

Alla fine del XVI secolo la storia di Donegal entra nella sua fase più drammatica.

È questo il momento del secondo Red Hugh O’Donnell, Aodh Ruadh Ó Domhnaill, uno dei principali capi gaelici dell’Ulster.

La sua vita fu segnata dalla lotta contro l’espansione del potere inglese.

Dopo essere riuscito a fuggire dalla prigionia a Dublino, Red Hugh tornò nel Donegal e assunse la guida del territorio degli O’Donnell.

Insieme a Hugh O’Neill, capo dei Tyrone, divenne uno dei protagonisti della grande rivolta gaelica conosciuta come Guerra dei Nove Anni.

La campagna culminò nella battaglia di Kinsale del 1601, dove le forze gaeliche furono sconfitte.

Red Hugh O’Donnell lasciò quindi l’Irlanda e si recò in Spagna alla ricerca dell’aiuto della monarchia spagnola.

Morì a Simancas nel 1602.

Ma la storia degli O’Donnell non terminò con la sua morte.

Il Volo dei Conti

Dopo la morte di Red Hugh, la leadership degli O’Donnell passò al fratello Rory O’Donnell.

Per alcuni anni Rory cercò di mantenere la propria posizione nel nuovo equilibrio politico dell’Irlanda.

Ma la situazione era ormai profondamente cambiata.

Nel 1607 Rory O’Donnell, Hugh O’Neill e Cúchonnacht Maguire, insieme ai loro familiari e a numerosi sostenitori, decisero di lasciare l’Irlanda.

La partenza avvenne da Rathmullan, sulle rive del Lough Swilly, nel settembre del 1607.

Quell’episodio sarebbe passato alla storia con il nome di Flight of the Earls, il Volo dei Conti.

La nave salpò con circa 99 persone a bordo. I protagonisti della partenza speravano di poter trovare sul continente il sostegno necessario per tornare in Irlanda e recuperare i propri territori e la propria autorità.

Ma quel ritorno non sarebbe mai avvenuto.

Il viaggio fu complicato dalle tempeste e la nave raggiunse infine il continente. I protagonisti finirono a Roma, dove Rory O’Donnell morì nel 1608.

Il Volo dei Conti rappresentò una cesura fondamentale nella storia irlandese: con la partenza di O’Neill e O’Donnell venne meno gran parte della leadership politica dell’antico ordine gaelico dell’Ulster.

1. Red Hugh O’Donnell II → muore in Spagna

È il famoso Red Hugh O’Donnell (Aodh Ruadh Ó Domhnaill) della Guerra dei Nove Anni.

  • nasce circa nel 1572
  • è il grande capo degli O’Donnell durante la guerra contro gli inglesi
  • combatte insieme a Hugh O’Neill
  • partecipa alla spedizione verso Kinsale nel 1601
  • dopo la sconfitta va in Spagna per chiedere aiuto a Filippo III
  • muore a Simancas, in Spagna, il 10 settembre 1602.

2. Rory O’Donnell → muore a Roma

Rory, o Ruaidhrí/Rury O’Donnell, è il fratello di Red Hugh II e diventa conte di Tyrconnell dopo di lui.

È lui che nel 1607 partecipa al Volo dei Conti insieme a:

  • Hugh O’Neill, conte di Tyrone
  • Cúconnacht Maguire
  • familiari e altri esuli.

Partono da Rathmullan, sul Lough Swilly, nel settembre 1607.

Rory arriva sul continente e poi a Roma, dove muore nel 1608, a soli 33 anni.

3. Hugh O’Neill → anche lui muore a Roma, ma molti anni dopo

Muore a Roma nel 1616, ormai anziano, cieco e profondamente provato dall’esilio.

4. E Maguire?

Cúconnacht Maguire è colui che aveva contribuito a organizzare la partenza, procurando la nave che attendeva a Rathmullan.

Anche lui parte con gli altri, ma non muore a Roma: muore a Genova nel 1608, mentre si trovava sul continente.

Pochi anni dopo sarebbe iniziata la Plantation of Ulster, con l’insediamento di coloni inglesi e scozzesi nei territori confiscati alle antiche dinastie gaeliche.

Ed è proprio qui che la storia del Donegal Castle cambia definitivamente.

Dal castello degli O’Donnell a Basil Brooke

Dopo il Volo dei Conti e la confisca dei territori degli O’Donnell, Donegal passò sotto il controllo inglese.

Nel 1611 il castello venne concesso a Captain Basil Brooke, che trasformò profondamente il complesso.

Accanto alla torre gaelica venne costruita una nuova ala residenziale in stile Jacobean, dando al castello l’aspetto particolare che possiamo ancora ammirare oggi.

È proprio questa sovrapposizione di epoche a rendere Donegal Castle così interessante.

La torre racconta il mondo degli O’Donnell.

La nuova ala racconta invece l’epoca della Plantation e dell’arrivo dei nuovi proprietari inglesi.

Due mondi diversi, conservati nello stesso edificio.

La distruzione e la rinascita

Il castello aveva già subito danneggiamenti durante i conflitti della fine del XVI secolo. Le fonti storiche riportano che venne incendiato nel 1589 e che alcune parti furono demolite negli anni successivi, probabilmente per impedirne l’utilizzo come presidio inglese. Nel 1601 passò comunque sotto il controllo inglese.

Con i Brooke il complesso venne trasformato in una residenza signorile.

La famiglia Brooke possedette il castello fino al 1670, quando si trasferirono vicino a Lisnaskea nella contea di Fermanagh, vendendo il castello alla dinastia Gore, che in seguito divennero Conti di Arran nel Peerage d’Irlanda .

Il castello cadde in rovina sotto i Gores all’inizio del XVIII secolo e nel 1898, l’allora proprietario, il 5º conte di Arran , affidò il castello alle cure di The Office of Public Works, (Ministero dei Lavori Pubblici) il quale tutt’ora lo custodisce e che si occupò, negli anni ’90, del restauro che lo avrebbe restituito alla sua forma attuale, ma richiese diversi anni di lavoro.

Oggi Donegal Castle è uno dei monumenti storici più importanti di Donegal Town.

Cosa vedere a Donegal Castle

Entrando nel castello si attraversano secoli di storia.

La parte medievale conserva la grande torre gaelica, con ambienti voltati, scale a chiocciola e spazi destinati alla vita quotidiana e alla difesa.

La parte successiva, realizzata durante la proprietà dei Brooke, presenta invece elementi caratteristici dell’architettura Jacobean.

Particolarmente suggestivo è il grande camino scolpito con gli stemmi della famiglia Brooke.

Nella sala del banchetto è di importanza rilevante il grande caminetto sul quale sono ancora evidenti gli stemmi dei Brooke e il giglio della famiglia di lady Brooke. La grande finestra che dà sul cortile interno è maestosa ed imponente.

All’interno della sala principale del castello si trovano vari arredamenti, comprendenti tappeti persiani e arazzi francesi.

Sala del Banchetto – ph Simonetta Ecchia

 

Donegal Castle
La grande finestra che dà luce alla Sala del Banchetto
Donegal Castle
La grande sala del Banchetto

Il restauro ha cercato di restituire agli ambienti l’atmosfera delle diverse epoche, utilizzando anche legno di quercia irlandese e ricostruendo gli interni sulla base delle evidenze storiche.

Donegal Castle e la memoria degli O’Donnell

Oggi è difficile visitare Donegal Castle senza pensare alla lunga storia della famiglia O’Donnell.

Qui visse Red Hugh O’Donnell I.

Qui si sviluppò il potere degli O’Donnell.

Qui si intrecciano le vicende della dinastia, della Guerra dei Nove Anni e della fine dell’ordine gaelico.

E da qui, idealmente, si arriva anche a Rathmullan, dove nel 1607 Rory O’Donnell partì insieme a Hugh O’Neill e Cúchonnacht Maguire per quello che sarebbe diventato il celebre Volo dei Conti.

Il castello e Rathmullan sono quindi due luoghi diversi, ma strettamente collegati dalla stessa storia.

Uno rappresenta il cuore del potere degli O’Donnell.

L’altro rappresenta il momento in cui quel mondo abbandonò definitivamente l’Irlanda.

Un viaggio nella storia dell’Irlanda

Forse è proprio questo il fascino di Donegal Castle.

Non è soltanto una costruzione medievale da visitare.

È una porta aperta su un’epoca nella quale le grandi famiglie gaeliche governavano i propri territori, difendevano le proprie terre e costruivano castelli che erano contemporaneamente dimore, fortezze e simboli del loro potere.

Poi arrivarono la guerra, Kinsale, la partenza di Red Hugh O’Donnell II, il Volo dei Conti e la Plantation.

La storia cambiò.

Ma le pietre rimasero.

E oggi, camminando nelle stanze del castello e osservando il fiume Eske dalle sue finestre, è ancora possibile immaginare qualcosa di quel mondo scomparso.

Se vi trovate a Donegal Town, Donegal Castle è una visita che vale davvero la pena fare.

E dopo aver visitato il castello, fate un salto sul Pier e cercate la statua di Red Hugh O’Donnell.

Guardatela sapendo che quel volto appartiene a Red Hugh O’Donnell I, 1427–1505.

E ricordate che, quasi un secolo dopo, sarebbe stato un altro Red Hugh a guidare gli O’Donnell nella lotta contro gli inglesi.

Poi, ancora qualche anno più tardi, suo fratello Rory O’Donnell avrebbe lasciato l’Irlanda da Rathmullan insieme a Hugh O’Neill e Cúchonnacht Maguire.

Era il Volo dei Conti.

E con quella partenza, un’intera epoca della storia irlandese stava per finire.

 

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