Il Blog per chi ama l'Irlanda

Enniskillen, una città carica di Storia

Gli amici che vengono a trovarci nella nostra sede di Manorhamilton, qualora appassionati di Storia, trovano nella deliziosa cittadina di Enniskillen un’occasione per visitare un pezzo della Storia britannica d’Irlanda.

Si tratta di una cittadina che si trova nella contea di Fermanagh, nel territorio irlandese sotto il Regno Unito. Ma – Brexit a parte – non vi accorgerete di essere sotto Sua Maestà la Regina Elisabetta II d’Inghilterra se non per il fatto che la valuta locale è la Sterlina britannica (GB Pound), i segnali stradali indicano le distanze in miglia anziché in chilometri e i semafori prima di passare dal rosso al verde mostrano il giallo.. Questo vi permette di inserire la prima marcia e partire efficientemente quando viene il verde.

Per la valuta però non preoccupatevi troppo del cambio; portate con voi la carta di credito o di debito abilitata all’estero per i pagamenti, anche se molti esercizi accettano tranquillamente l’Euro come moneta. Unico inconveniente è che il resto di una spesa vi verrà comunque dato in Sterline. Durante i famigerati “troubles” terminati alla fine degli anni ’90 Enniskillen subì alcuni attacchi terroristici da parte dell’IRA, il sedicente Esercito Repubblicano Irlandese. Ogni tanto Simonetta ed io facciamo spesa ad Enniskillen per la qualità dei prodotti, generalmente più alta rispetto alla repubblica (EIRE), la vasta scelta e i prezzi convenienti nonostante il cambio di valuta. Potete passeggiare per le sue strade respirando qua e là un’aria molto simile a tante cittadine della.. Normandia. Qui un po’ ovunque si percepisce l’influenza normanna, sia nello stile dell’architettura sia nelle specialità gastronomiche. Così come nella repubblica non troverete traccia di brodo o di carne di frattaglie (fegato, rognoni) e nemmeno di ossa animali (per fare gli ossi buchi), qui invece è tutto molto più “continentale” e internazionale. Una simpatica peculiarità della cittadina è di avere un’ottima pizzeria gestita da irlandesi dove consumare una pizza ottima, croccante e condita con ingredienti freschi e italianissimi come la rucola, il grana, la mozzarella di bufala, il tutto innaffiato da Birra italiana. Un vero angolo d’Italia nel cuore dell’Irlanda del Nord. E se a molti di voi sembrerà inutile venire in Irlanda per mangiare un’ottima pizza, beh, per noi che ci viviamo è un conforto indescrivibile che ci fa sentire non troppo lontani dalla natia Italia.
Chi poi volesse fare shopping troverà ad esempio capi d’abbigliamento e calzature di marca di ottima fattura e per chi – come me – è amante del British style non c’è posto migliore per trovare cose bellissime.

Ma veniamo all’aspetto militare.

Enniskillen si trova alla confluenza del fiume Erne con il lago che da esso prende il nome e che è sempre stato un punto strategico della Storia militare di quella che oggi è l’Irlanda del Nord, parte integrante del Regno Unito di Gran Bretagna (United Kindgdom). Sulle rive del fiume sorge il castello di Enniskillen la cui storia sarebbe troppo lungo affrontare qui per intero. Ci dedicheremo invece al legame che questa storica magione ha avuto con due famosi reggimenti dell’esercito britannico noti come I Reggimenti di Inniskilling.

Il badge del Reggimento di Inniskilling

Dovremmo iniziare dal nome del reggimento, curiosamente “storpiato” nel nome Inniskilling. Questo si spiega col fatto che il nome della città proviene dall’irlandese Inis (isola) Caithlean (di Caterina) ed il nome ha avuto, attraverso gli anni, differenti traduzioni in inglese. Enniskillen è l’unica città del Regno Unito ad avere avuto due reggimenti nell’Esercito Britannico (British Army).

Le origini dei due reggimenti risalgono al tardo XVII secolo. Nel 1688 l’Irlanda era nel bel mezzo della guerra civile, con parte della popolazione leale al Re inglese appena deposto, Giacomo II, e l’altra parte leale al nuovo Re, Guglielmo III d’Orange. Buona parte della popolazione locale e della campagna circostante era leale al nuovo Re. Per difendere la città dall’armata di Re Giacomo, vennero reclutati reggimenti di fanteria e di cavalleria. Entro un anno due di questi reggimenti, uno di fanteria e uno di cavalleria (Dragoni) furono totalmente incorporati nell’esercito britannico. Entrambi i reggimenti porteranno il nome di Inniskillings nelle loro insegne per oltre 200 anni.

I due reggimenti combatterono e servirono la corona inglese in tutto il  mondo: in Europa, in Nord-America, nei Caraibi, in Africa, nel Medio ed Estremo Oriente. In numerose occasioni servirono l’uno accanto all’altro. Due dei maggiori esempi sono la battaglia di Waterloo nel 1815, sotto il comando di Lord Wellington e la Guerra Anglo-Boera in Sud Africa (1899 – 1902). Entrambi combatterono nelle due guerre mondiali. Nella Prima Guerra Mondiale  i Fucilieri Reali (Royal Fusiliers) di Innsikilling spiegarono 13 battaglioni, ognuno di circa 1.000 uomini. I suoi soldati vennero insigniti della Victoria Cross (il più alto riconoscimento al valore, postumo): il maggior numero di assegnazioni di qualunque altro reggimento irlandese del tempo.

Combatterono anche nella campagna d’Italia del 1944-45 e lo scontro sul fiume Garigliano è ricordato all’interno del museo da una stele recuperata in rovina nelle campagne circostanti il luogo della battaglia e portata amorevolmente fino a d Enniskillen e restaurata e valorizzata. L’ultimo impiego bellico del reggimento fu in Corea, nel 1950-1953.

Oggi la visita al castello di Enniskillen è una tappa imprescindibile. All’interno delle mura si può osservare la Water Gate, accesso al castello, con le tre torrette di guardia su cui svetta ancora fieramente la bandiera di San Giorgio. Le vedete riportate sul fregio dei reggimenti che popolarono questa caserma. Il museo si divide in diverse parti: la sezione archeologica dedicata alla contea di Fermanagh, ricca di reperti preziosi, e il vero e proprio museo reggimentale con un piccolo delizioso quartermaster store, il negozio del museo dove acquistare merchandising e dove alcuni anziani reduci vi racconteranno in un impeccabile inglese, gli aneddoti del reggimento. Nelle vecchie scuderie si possono ammirare inoltre i mezzi tutt’ora funzionanti del reggimento, motociclette, piccoli mezzi cingolati e blindati e bellissimi diorami in scala reale.

A completare la visita alla città non possono mancare le visite alla cattedrale anglicana di St. Macartin, con stendardi e bandiere dei reggimenti, tra cui lo stendardo di Waterloo e al delizioso museo della ferrovia che – pensate un po’ – è ospitato niente meno che nel retrobottega di un.. barbiere! Ma questa è una storia che vi racconteremo a parte.

Alla sera, ritornando da Enniskillen verso Manorhamilton, si percorre al tramonto la bella strada N16 con viste e panorami veramente British e Irish. Sembra di tornare alle scene del famoso film  Barry Lyndon di Stanley Kubrick.

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