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Il Mostro di Glenade Lake

Se pensate che il mostro si nasconda solo a Lochness, beh … vi sbagliate di grosso. I paesi nordici sono pieni di leggende che risalgono a tempi remoti che raccontano fatti fantasmagorici e surreali. La leggenda che voglio raccontarvi oggi risale al XVIII secolo e narra di un fatto accaduto nella contea di Leitrim nel lago di Glanade, non troppo distante da dove noi abitiamo.

Esistono mostri d’acqua abbastanza grandi da minacciare la vita a Glenade Lake, Co. Leitrim? E’ possibile che risiedano ancora nelle sue profondità? Benché ciò sia ancora un mistero come pure quello di Lochness, sembra che sia davvero accaduto un incontro orribile lungo le sue rive molti anni fa. Sono state profuse molte parole su quel fatto che ha inspirato discussioni e speculazioni. La domanda che tutti qui si pongono ancora è cosa sia realmente successo allora. Quali segreti possono ancora nascondersi sotto le placide acque di questo lago del Leitrim?  Tante domande si sono posti gli abitanti del luogo, ma non hanno mai avuto risposta completa.

La storia narra di una feroce lotta all’ultimo sangue tra i fratelli Mc Loughlin di Glenade e “quel feroce mostro dal fischietto, Dobharchú“.

La leggenda del Dobharchú (Segugio d’acqua – in lingua gaelica) si basa su l’efferato omicidio di Grainne Ni Conalaial (Grace Connolly) a Glenade Lake il 24 settembre 1722. I dettagli erano ben noti una volta e fu pure composta una ballata, cantata alle fiere per le strade di Kinlough. Alcuni dicono che è andata al lago per lavare i vestiti; la ballata dice che è andata a fare il bagno. Non importa il motivo per cui si recò al Glanade Lake. Quando il marito, Traolach Mac Lochlainn, non la vide tornare andò a cercarla. Rimase inorridito quando trovò il suo corpo sdraiato in riva al lago con la “bestia addormentata sul suo seno mutilato”!

La lapide di Conwell – La tomba di Grace Connolly, il cimitero di Conwell

L’inseguimento che ne sarebbe derivato, dopo che Traolach Mac Lochlainn si lanciò all’inseguimento del mostro,  avrebbero oggi poca credibilità se non fosse per la lapide che segna la tomba di Grainne Ni Conalai. Anche se ormai è sprofondata, liscia e poco chiara ora, può ancora essere vista nel vecchio cimitero di Conwell vicino a Kinlough, Co. Leitrim. Una scultura sulla pietra incrostata di muschio mostra una strana bestia che viene pugnalata. La popolazione locale sostiene che una volta un monumento simile sia esistito, non molto lontano nel cimitero di Kilroosk. Anche se poi si ruppe e successivamente andò perso intorno al 1922, potrebbe essere stato d’ispirazione per il memoriale di Conwell, o addirittura la prova di un altro mostro!

Secondo Patrick Doherty, un saggio locale di Glenade, l’inseguimento, iniziato da Frank Mc Sharry, vacillò al forte di Caiseal -bán (Cashelgarron – alle pendici del Benbulben) quando Mac Lochlainn fu costretto a fermarsi. Un fabbro del luogo gli sostituì un ferro di cavallo perso. Quando il mostro infuriato li raggiunse, i cavalli furono trascinati frettolosamente all’ingresso del forte per formare una barriera. Il fabbro prontamente diede a Mac Lochlainn, terrorizzato, una spada dicendogli: “Quando la creatura caricherà il cavallo, cercherà di afferrargli la testa. Non appena lo farà, sii veloce a tagliargli la testa” 

Patrick sostenne che la credibilità della storia è dimostrata dall’immagine scolpita e incisa sulla lapide di Grainne Ni Conalai nel cimitero di Conwell. La fortezza di Cashelgarron, vicino al punto in cui la caccia si è conclusa e il Dobharchú ha incontrato la sua fine cruenta, si trova ancora oggi adagiata su un’altura alla pendici del Benbulben. Si dice che sia il mostro che il cavallo siano sepolti nelle vicinanze.

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