Il Blog per chi ama l'Irlanda

Irlanda: si potrà tornare a fare vacanza nell’Isola di Smeraldo?

Aggiornamento al 11/06/2021

Da quando, qualche settimana fa, Independent.ie e Irishtimes.ie diedero la notizia della possibile riapertura ai viaggi internazionali dall’entrata in vigore del DCC (Digital Covid Certificate) dal 19 luglio 2021, notizia confermata anche dall’Ambasciata d’Italia a Dublino,  è il caso di dire che si è scatenato l’inferno.

Dunque vediamo di fare un po’ di ordine delle informazioni che in questi giorni si sono succedute creando estrema confusione!


Regole in vigore fino al 18 luglio 2021

A partire dalla data del 8 Maggio 2021 con effetto immediato, l’Italia e’ stata rimossa dalla lista dei Paesi a rischio per i quali è prevista la quarantena obbligatoria presso gli hotel designati dal governo Irlandese.

In questo periodo di transizione, cosa si deve fare per sbarcare in Irlanda?

Premesso che il governo Irlandese ribadisce che i viaggi devono avere un preciso scopo (essere essenziali) (chi viaggia per motivi non essenziali prima del 19 luglio rischia una multa fino a € 2.000.00), tutti i passeggeri in arrivo in Irlanda sono tenuti a:

  • compilare il Passanger Locator Form ovvero il modulo di localizzazione passeggeri COVID-19
  • fornire la prova di un risultato negativo o “non rilevato” da un test di reazione a catena della polimerasi della trascrizione inversa COVID-19 (RT-PCR) effettuato non più di 72 ore prima dall’arrivo in Irlanda, o avere prove che si è esenti da questo requisito legale.
  • fare la quarantena obbligatoria di almeno 5 giorni se si fa un secondo tampone molecolare una volta arrivati in Irlanda, altrimenti 14 giorni di quarantena.

Queste regole valgono per tutti: guariti, vaccinati e non.

Se si viaggia da o attraverso uno Stato designato (per Stato designato si intendono tutti quei paesi ritenuti a alto rischio il cui elenco lo trovate cliccando qui ), occorre anche prenotare e pagare in anticipo un posto in una struttura designata per la quarantena obbligatoria in hotel a spese del passeggero.

NOTA BENE: 


Cosa succede dal 19 luglio 2021

Cito testualmente quanto riportato nel sito dell’Ambasciata d’Italia a Dublino:

Dal 19 luglio 2021 l’Irlanda applicherà il certificato COVID digitale dell’UE (DCC) il cosiddetto Green Pass per i viaggi con origine all’interno dell’UE / SEE.

Un DCC mostrerà se un passeggero:
  • è vaccinato contro COVID-19; oppure 
  • si è ripreso da COVID-19; oppure
  • ha un risultato del test negativo.
I passeggeri che arrivano in Irlanda con un DCC (Digital Covid Certificate) non saranno sottoposti a quarantena.
Anche i bambini di età compresa tra 7 e 18 anni che non sono stati vaccinati devono avere un test PCR negativo.
Un passeggero che è stato in un paese non UE / SEE nei 14 giorni precedenti l’arrivo in Irlanda sarà soggetto alle regole che si applicano a quel paese (vedi “Stati designati” nel paragrafo precedente).

Quali informazioni saranno incluse nel DCC?

Il certificato conterrà solo le informazioni chiave necessarie, tra cui:

  • Nome e Cognome;
  • data di nascita;
  • data di emissione;
  • Informazioni rilevanti sul vaccino o test negativo o la guarigione dalla malattia;
  • Un numero identificativo univoco.

Il DCC sarà gratuito e disponibile sia in formato digitale che cartaceo. Il certificato ha un codice QR per evitare frodi.

Inoltre l’agenzia giornalistica ANSA ha pubblicato un articolo in cui si informa che il Parlamento Europeo ha approvato il Green Pass che entrerà in vigore il 1° di luglio (in Irlanda verrà attivato il 19 luglio 2021).
Tuttavia “un quadro comune dell’Unione europea renderà i certificati compatibili e verificabili in tutta l’Unione europea, oltre a prevenire frodi e falsificazioni. Il sistema si applicherà dal primo luglio 2021 e resterà in vigore per 12 mesi.” 

Ma se una persona non vuole o non può fare il DDC (Digital Covid Certificate) cosa succede?

Potrebbero esserci viaggiatori però che per varie ragioni non faranno in tempo ad ottenere il DCC prima della partenza oppure, per scelta, non vogliono fare richiesta del Certificato Digitale. In questo caso come ci si deve comportare?

Se si ha un certificato digitale COVID e si arriva in Irlanda da un paese dell’UE:

  • Non è necessario alcun test RT-PCR all’arrivo;
  • Niente quarantena

Se non si ha nessun certificato digitale COVID e si arriva in Irlanda da un paese dell’UE:

  • sarà necessario produrre il referto del test RT-PCR eseguito 72 ore dall’arrivo in Irlanda;
  • niente quarantena

(Fonte Citizensinformation.ie)

Al rientro in Italia come ci si deve comportare?

Se si ha un certificato digitale COVID e si arriva in Italia da un paese dell’UE:

  • Non è necessario alcun test RT-PCR all’arrivo;
  • Niente quarantena

Se non si ha nessun certificato digitale COVID e si arriva in Italia da un paese dell’UE:

Questa pagina verrà rivista e aggiornata in caso di ulteriori aggiornamenti e variazioni


Unisciti a noi:

FACEBOOK: Entra nel nostro clan “VIVIRLANDA.IT

Supporta la nostra  pagina  IRLANDAONTHEROAD.IT con un “mi piace”

INSTAGRAM: IRLANDAONTHEROAD.IT

 

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo!

Condividi su facebook
Condividi su Facebook
Condividi su telegram
Condividi su Telegram
Condividi su twitter
Condividi su Twitter
Condividi su vk
Condividi su VK
Condividi su linkedin
Condividi su Linkdin
Condividi su pinterest
Condividi su Pinterest