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Una Perla della Contea di Donegal: Slieve League Cliff

Il Donegal fa parte della regione dell’Ulster ed è anche una delle tre contee della stessa regione che non fa parte dell’Irlanda del Nord, ma è inclusa nella Repubblica d’Irlanda e che conta un po’ meno di circa 161.000 abitanti.

La zona costiera del Donegal è molto estesa e soprattutto molto variegata nella tipologia di ambienti, anche se contraddistinta frequentemente da tratti selvaggi ed impervi.

Può essere suddivisa sommariamente in tre vaste zone per la tipologia di scenari che offre:

  • la vasta Donegal Bay fino alla fine del perimetro settentrionale della penisola di Sliabh Liag;
  • la costa occidentale fino alla penisola di Bloody Foreland;
  • l’area delle penisole settentrionali fino ad Inishowen ed il confine con l’Irlanda del Nord.

SLIEVE LEAGUE CLIFF

Stando in cima a queste straordinarie scogliere pare di toccare il cielo con un dito.

Con i loro 609mt dal livello del mare le Slieve League Cliff, situate sulla costa sud occidentale della contea di Donegal, sono le più alte falesie d’Europa a picco sul mare. La loro altezza supera di quasi tre volte quella delle sorelle più famose: le Cliff of Moher.

Alla base, due grosse rocce paiono una scrivania e una sedia, dalle genti locali chiamate The Giant’s Desk.

Cima delle Slieve League Cliff dalla quale si possono notare i due lastroni in basso che sono noti come The Giant’s Desk – La Scrivania del Gigante – photographer Simonetta Ecchia

La Montagna dei Druidi

Dal punto di osservazione in cima alle Slieve League si gode di una straordinaria vista sull’oceano e sul paesaggio davanti a voi. L’occhio si perde letteralmente, attratto dal movimento delle onde del mare e dalle nuvole che creano giochi di ombra e luce sulla sua superficie.
Da qui si possono scorgere verso est, attraverso la Donegal Bay, le contee di Letrim, Sligo, con il suo maestoso Benbulben, Mayo e verso ovest l’Oceano Atlantico per quanto l’occhio può riuscire a scorgere. Da lassù si è come avvolti dalla grande e dalla maestosa bellezza che il panorama offre, sentendosi tutt’uno con la natura circostante.

Le Slieve League era una montagna sacra ai Druidi prima che i primi cristiani ne facessero meta di pellegrinaggio. In cima ad esse infatti esistono i resti di un sito monastico paleocristiano con quanto rimane della cappella di Ade McBric e delle capanne in pietra a forma di alveari.

A Carrigan Head, sulla strada per la principale area di osservazione, è possibile vedere una Signal Tower (Torre di Segnalazione) costruita nei primi anni del XIX secolo.

In quel periodo l’Irlanda era sotto il dominio del Governo Inglese che, a difesa delle coste, fece costruire queste torri tutto attorno nel periplo dell’Isola di Smeraldo, poiché si aspettava un’invasione da parte di Napoleone Bonaparte, che mai avvenne.

Signal Tower (Torre di Segnalazione) costruita nei primi anni del XIX secolo – Photographer Simonetta Ecchia

One Man’s Pass

Un sentiero ripido, ma percorribile agevolmente, porta fino alla cima delle Slieve League giungendo all’ One Man’s Pass.

Da qui il sentiero diventa particolarmente stretto ed impervio. Solo i camminatori esperti dovrebbero avventurarsi oltre, dato che si tratta della cresta del Bunglas.

Sebbene le guide più esperte non lo indichino come un tratto pericoloso, raccomandano sempre estrema cautela e prudenza in particolare nei giorni ventosi o con poca visibilità. Da una parte e dall’altra si ha il baratro!

Girando lo sguardo si ha la visuale sull’Oceano Atlantico e sull’interno della Baia di Teelin.

Geologia

Geologicamente le Slieve League sono costituite da rocce molto antiche, direi primordiali, essendo una catena composta per la quasi totalità di quarziti in blocchi di forma parallelepipeda.

I due precipizi, sia quello settentrionale dell’entroterra che quello marino, sono di origine glaciale, anche se il secondo subisce ovviamente l’influsso delle correnti oceaniche e del moto ondoso.

Secondo vari studi effettuati negli anni emergerebbe che l’influsso oceanico faccia regredire in maniera consistente le pareti, e anche se i quarziti non reagiscono molto chimicamente, ciò creerebbe chiazze di colori rosati e giallastri, causate da formazioni feldspatiche o ferruginose che chiazzano le pareti di bianco, di giallo o di rosa.

La Seconda Guerra Mondiale

Allo scoppio della seconda guerra mondiale (1939) l’Irlanda era ancora formalmente un dominion britannico. La sua totale indipendenza fu riconosciuta da re Giorgio VI solo nel 1949.

Subito dopo lo scoppio della guerra l’Irlanda attestò lo stato di emergenza (Emergency) che dava pieni poteri al Presidente e al Governo di censura, internamento, controllo dell’economia.

Circa 50.000 irlandesi del sud parteciparono alla II Guerra Mondiale accanto ai britannici, come volontari.

Nel giugno-luglio 1940 la Gran Bretagna propose al governo irlandese l’unificazione dell’Irlanda in cambio della sua partecipazione alla seconda guerra mondiale al suo fianco. Il premier De Valera inviò il suo rifiuto agli inglesi il 4 luglio 1940.

Egli era convinto che i britannici sarebbero stati inevitabilmente battuti (Britain’s Inevitable Defeat).

Dopo il rifiuto di De Valera agli inglesi, il Governo Irlandese dichiarò la sua assoluta neutralità partecipativa al conflitto.

Al fine di non dare adito a equivoci, sui promontori delle coste venne posto il sostantivo Éire , scritto in grande a mezzo di grossi lastroni di pietra dipinti di un bianco brillante, fondamentalmente per due ragioni:

  1. Per evitare i bombardamenti tedeschi, ma ciò non impedì la morte di alcune persone in diversi attacchi da parte della Luftwaffe (Aeronautica Militare Tedesca).
    Il più grave di questi bombardamenti avvenne a Dublino nella notte dal 30 al 31 maggio 1941: 73 persone persero la vita. Churchill dopo la guerra dovette ammettere che i bombardieri tedeschi vennero guidati dagli inglesi fuori rotta grazie alla distorsione dei raggi radar.
  2. Per avvertire i piloti alleati della loro posizione. Gli aerei alleati erano autorizzati a passare sopra i cieli del Donegal per volare da Enniskillen (Irlanda del Nord) fino agli Stati Uniti e viceversa.

Le pietre furono collocate sul terreno. Ora sono circondate da erba e piccoli cespugli.
Ancora oggi sulle Slieve League si può vedere uno di questi messaggi in pietra accanto al parcheggio del punto d’osservazione.

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