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Yeats e la poesia di Sligo

Chi era William Butler Yeats

William Butler Yeats è il poeta, drammaturgo, regista teatrale, spiritualista e politico più famoso al mondo per aver auto-prodotto il più alto numero di epitaffi.

Il suo più celebre si trova all’ombra del Monte Ben Bulben nel cimitero della Parrocchia di St. Columba, chiesa di Drumcliff nella contea di Sligo.

Sembra che molti lascino il cimitero senza ponderare il vero significato di quanto scritto:

Tomba di William Butler Yeats a Drumcliff -
Tomba di William Butler Yeats a Drumcliff – Photography Simonetta Ecchia

Pochi metterebbero in dubbio il fatto che l’uomo che scrisse queste parole e, che volle che fossero messe sulla sua lapide, era un genio letterario.

La genialità di  William Butler Yeats fu riconosciuta quando fu insignito del Premio Nobel per la Letteratura nel  1923.
La citazione iniziava: Per la sua poetica sempre ispirata che, in una forma estremamente artistica, dà espressione allo spirito di una Nazione intera

E’ questo il motivo principale per il quale Yeats è considerato il Poeta Nazionale.

Per parlare in modo esaustivo di questo immenso Poeta non basta un articolo. Visse in un periodo a cavallo tra il XIX e il XX sec., caratterizzato da enormi cambiamenti epocali in Europa, ma soprattutto nella sua terra natia: l’Irlanda. Qui cercherò di riassumere le vicende più significative legate alla sua esistenza.

La “Yeats Country”: Sligo, terra del cuore

Per William Butler Yeats, la contea di Sligo non era soltanto un luogo dell’infanzia, ma una vera e propria patria dell’anima. Qui nacque l’idea di The Land of Heart’s Desire, la “terra del desiderio del cuore”: uno spazio simbolico in cui realtà, sogno e spiritualità si fondono, dando forma alla sua visione poetica.

Sligo rappresentò per Yeats una fonte inesauribile di ispirazione. I suoi laghi silenziosi, le montagne imponenti e le coste selvagge alimentarono la sua immaginazione, trasformandosi in versi carichi di nostalgia, mistero e bellezza. In questi paesaggi il poeta ritrovava le radici della propria identità e il legame profondo con la tradizione irlandese.

Non meno importanti furono i miti, le leggende e il folklore locale, tramandati oralmente per generazioni.

Fate, eroi, spiriti e antiche credenze celtiche entrano spesso nelle sue opere, creando un ponte tra il mondo visibile e quello invisibile. È proprio in questa fusione tra natura, mito e memoria che nasce la magia della Yeats Country: un territorio reale e allo stesso tempo interiore, capace di trasformarsi in poesia.

Le opere più note e i luoghi che le hanno ispirate

Tra le poesie più celebri di William Butler Yeats spicca The Lake Isle of Innisfree, ispirata alle atmosfere silenziose dell’isola di Innisfree, sul lago Lough Gill. In questi versi, Yeats esprime il desiderio di rifugiarsi in un luogo di pace, lontano dal caos della vita moderna, dove poter ritrovare se stesso attraverso la semplicità e il contatto con la natura.

Lough Gill, sullo sfondo l’isoletta di Innisfree – Photography Simonetta Ecchia

Un altro simbolo potente della sua poesia è Under Ben Bulben, legata alla montagna di Benbulben, che domina il paesaggio del nord-ovest irlandese. In questa opera, Yeats riflette sul destino, sull’arte e sull’eredità spirituale lasciata ai posteri. Non a caso, scelse di essere sepolto a Drumcliffe, ai piedi della montagna, suggellando per sempre il suo legame con questi luoghi.

Tomba di William Butler Yeats a Drumcliff - Photography Simonetta Ecchia
Tomba di William Butler Yeats a Drumcliff – Photography Simonetta Ecchia

Cast a cold Eye

On Life, on Death

Horseman, pass by!

Butta un Occhio gelido

Sulla vita, sulla morte

Cavaliere, passa oltre!

Nella poesia di Yeats, la natura non è mai solo uno sfondo, ma una presenza viva, carica di significati simbolici. Laghi, montagne, isole e paesaggi diventano custodi della memoria, spazi in cui il passato personale e quello collettivo si intrecciano. Attraverso questi luoghi, il poeta rielabora ricordi, sogni e miti, trasformandoli in versi senza tempo, capaci di unire emozione, spiritualità e identità irlandese.

La vita

William Butler Yeats nacque a Dublino il 13 giugno 1865, ma dopo due anni dalla sua nascita la famiglia decise di trasferirsi per dare modo al padre di John di proseguire la sua carriera artistica. Dapprima si spostarono nella Contea di Sligo – la contea dove nacque la madre –  e poi a Londra.

La famiglia Yeats era numerosa. William ebbe 3 fratelli: Jack, che in seguito divenne un noto pittore, Lily ed Elizabeth. I giovani Yeats vengono educati in casa e la madre, nostalgica di Sligo, racconta loro le storie e le fiabe della sua contea di origine.

Forse è per questo che William Butler Yeats trovava in quei luoghi il suo naturale habitat, tanto da sentirsi ispirato dalla natura che lo circondava,  rimanendone letteralmente affascinato.

La “Yeats Country”: Sligo, terra del cuore

Era attratto dai volteggi che le nuvole compivano sulla Baia di Sligo e dalla tranquillità del Lough Gill. Una delle 22 isolette che fanno parte del lago,  l’Isola di Innisfree, è famosa proprio grazie ad un suo poema, ma anche Dooney Island era molto apprezzata dal celebre scrittore.

Un luogo a lui estremamente caro è dove si trovano le Cascate di Glencar. Spesso si rifugiava in questo angolo di paradiso per scrivere poemi o anche solo pensieri.

Glencar Waterfall – Photography Simonetta Ecchia

La famiglia infatti era proprietaria di una casa a Rosses Point, una delle spiaggie più belle della zona.

Durante la sua infanzia passò lunghissimi periodi a Sligo nel corso delle estati, e qualche volta anche da adulto. Fu proprio Sligo e i suoi dintorni che rimasero indelebilmente nel cuore e nella mente del Poeta. Non a caso queste zone sono state nominate “Yeats’ Country(la terra dei desideri del cuore). E’ un luogo di fiumi e laghi, con una costa che varia da lunghe spiagge sabbiose ad alte creste calcaree.

Biografia

William Butler Yeats frequentò a Londra alcune tra le scuole più prestigiose, che gli permisero di sviluppare precocemente la sua genialità letteraria. Alla Godolphin School, che frequentò per quattro anni, iniziò a maturare il suo sentimento nazionalista.

Successivamente la famiglia fece ritorno a Dublino, dove Yeats proseguì gli studi presso la Erasmus Smith High School. L’atelier del padre si trovava poco distante, e William vi trascorreva molto tempo, entrando in contatto con artisti e scrittori della città. Fu in questo periodo che iniziò a dedicarsi con continuità alla scrittura poetica.

Nel 1885 pubblicò le sue prime poesie e il saggio Sir Samuel Ferguson sulla rivista Dublin University Review. Dal 1884 al 1886 frequentò inoltre la Scuola Metropolitana d’Arte. In questi anni, la sua poesia si impregnò profondamente di miti e folklore irlandese, subendo anche l’influenza delle liriche di Percy Bysshe Shelley, che lo accompagnarono per tutta la vita.

Il grande amore di Yeats fu Maud Gonne, attrice, femminista e attivista del movimento nazionalista irlandese, con la quale ebbe un rapporto intenso e travagliato. Benché Maud ne apprezzasse la sensibilità artistica e l’impegno culturale, non ricambiò mai pienamente i suoi sentimenti. Yeats le chiese di sposarlo per ben tre volte, venendo sempre respinto.

Nell’ottobre del 1917, dopo un ulteriore rifiuto di Maud e della figlia Iseult, Yeats sposò Georgie Hyde-Lees, di circa trent’anni più giovane, che gli rimase accanto fino alla morte.

A Gort, nella contea di Galway, Yeats possedeva una residenza estiva acquistata insieme alla moglie. Trascorse inoltre due inverni presso Lady Gregory a Coole House, nella tenuta di Coole Park, prima che la dimora diventasse inabitabile a causa della guerra civile irlandese.

Negli ultimi anni visse in Francia, sulla Costa Azzurra, a Roquebrune-Cap-Martin, vicino a Mentone e al confine italiano, dove morì il 28 gennaio 1939 in seguito a gravi complicazioni di salute. Da tempo soffriva di disturbi cardiaci e respiratori, aggravatisi dopo un periodo trascorso a Rapallo, durante il quale contrasse la febbre maltese.

Fu inizialmente sepolto a Roquebrune, ma il suo desiderio era quello di riposare in Irlanda. A causa dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale, le sue volontà furono rispettate solo nel 1949, quando la salma venne trasferita a Drumcliffe, nella contea di Sligo. Yeats aveva dichiarato:
“Il posto che più di ogni altro ha influenzato la mia vita è Sligo.”

Oggi Sligo ospita una statua del poeta e organizza annualmente la Yeats International Summer School. Inoltre, la Yeats Society rappresenta un importante centro culturale, con una mostra permanente dedicata al poeta e la Hyde Bridge Gallery, che propone esposizioni contemporanee.

Tour consigliato nella Yeats Country

Per chi desidera vivere in prima persona i luoghi che hanno ispirato William Butler Yeats, questo itinerario rappresenta un’esperienza unica, capace di unire letteratura, natura e memoria.

Scopri il nostro tour nella Yeats Country:
https://irlandaontheroad.it/escursione/yeats-country/

Il tour conduce alla scoperta della contea di Sligo, cuore spirituale della poetica di Yeats, tra paesaggi selvaggi, atmosfere suggestive e luoghi simbolo della sua vita e delle sue opere.

Durante l’escursione si visitano:

  • l’isola di Innisfree, che ispirò la celebre poesia The Lake Isle of Innisfree;

  • la maestosa montagna di Benbulben, protagonista di Under Ben Bulben;

  • il villaggio di Drumcliffe, dove il poeta riposa ai piedi della montagna;

  • i paesaggi del Lough Gill e le campagne circostanti, ricche di miti e suggestioni celtiche.

Questo itinerario non è solo una visita turistica, ma un vero viaggio nella sensibilità poetica di Yeats. Camminando tra laghi, montagne e villaggi, si comprende come la natura, la memoria e la tradizione abbiano plasmato la sua visione artistica, trasformando questi luoghi in pagine vive della sua poesia.

Un’esperienza ideale per chi ama la letteratura, l’Irlanda autentica e i percorsi culturali capaci di lasciare un segno profondo.

Musica, cultura e omaggi moderni

Forse pochi sanno che i poemi di Yeats sono stati tradotti in musica tramite l’impegno di artisti di fama internazionale:

(L’Elenco sotto riportato è fonte Wikipedia)

  • Nel 1971 il famoso cantautore scozzese Donovan musicò la poesia The song of the wandering Aengus pubblicandola nell’album H. M. S. (la stessa canzone fu poi tradotta in italiano da Angelo Branduardi nel suo Branduardi canta Yeats).
  • Una delle sue poesie, The Two Trees, è stata musicata da Loreena McKennitt e inserita nel suo album The Mask and Mirror, uscito nel 1994. Anche Stolen Child è stata messa in musica nel suo album Elemental del 1985.
  • Il cantautore italiano Angelo Branduardi ha prodotto un album dal titolo Branduardi canta Yeats, in cui diverse liriche del poeta irlandese sono messe in musica.
  • Il rapper romano Briga inserisce nella sua canzone “Tu” contenuta nell’album Malinconia della partenza un’introduzione dove recita la poesia He Wishes for the Cloths of Heaven.
  • Il gruppo folk rock irlandese The Cranberries gli dedicò la canzone Yeats’ Grave pubblicata nell’album No Need to Argue (1994) dopo che la cantante del gruppo, Dolores O’Riordan visitò la tomba dello scrittore a Drumcliff, nella contea di Sligo.
  • Il gruppo rock inglese The Smiths nel brano Cemetry Gates dell’album The Queen is Dead (1986) cita Yeats nel testo.
  • Il gruppo rock irlandese Thin Lizzy nel brano Black Rose dell’omonimo album, cita Yeats nel testo insieme ad altri scrittori irlandesi quali Oscar Wilde e James Joyce.
  • L’opera del compositore Rhys Chatham “A Secret Rose” è ispirata all’omonima poesia di Yeats.
  • La poesia “The Rose of the World”, musicata da Michele Moramarco, è stata inclusa da Ludovico Parenti nella pièce Scheletro d’amore (1982).
  • Nel film Equilibrium, nella chiesa il Cleric Partridge sta leggendo un libro di Yeats e cita alcuni versi della poesia “Egli desidera i vestiti del cielo”, poco prima di venire giustiziato.
  • Nel film di guerra Memphis Belle un protagonista recita la poesia di Yeats “Un aviatore irlandese prevede la propria morte“:
  • “Sailing to Byzantium” dei Liars è ispirata alla sua poesia omonima.
  • Il gruppo folk rock anglo-irlandese The Waterboys canta e recita una poesia di W. B. Yeats, “The Stolen Child”, nell’album Fisherman’s Blues (1988), mentre nel 2011 gli dedica un intero album, “An Appointment with Mr.Yeats”, in cui alcune opere del poeta vengono adattate, musicate e trasformate nelle 14 canzoni che compongono l’album.
  • La cantautrice folk-prog norvegese Tirill ha realizzato nel 2011 un album basato sui testi di alcune sue poesie intitolato “Nine and Fifty Swans”.
  • Il doppio album Like a Flame (Come una fiamma, 2010) con la musica d’organo da Frederik Magle prende il nome da una citazione da Yeats, giochiamo a “The Land of Heart’s Desire”.
  • La cantautrice italo-francese Carla Bruni ha adattato in musica le poesie “Those Dancing Days Are Gone” e “Before the World Was Made” nel suo secondo album No Promises.
  • Il gruppo svizzero The Vad Vuc ha tradotto in dialetto ticinese e musicato la poesia “An Irish Airman Forsees His Death” nell’album La parata dei secondi.

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