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William Butler Yeats – Gli Occhi del Cuore

William Butler Yeats è il poeta, drammaturgo, regista teatrale, spiritualista e politico più famoso al mondo per aver auto-prodotto il più alto numero di epitaffi.

Il suo più celebre si trova all’ombra del Monte Ben Bulben nel cimitero della Parrocchia di St. Columba, chiesa di Drumcliff nella contea di Sligo.

Sembra che molti lascino il cimitero senza ponderare il vero significato di quanto scritto:

Tomba di William Butler Yeats a Drumcliff – Photography Simonetta Ecchia

 

Cast a cold Eye

On Life, on Death

Horseman, pass by!

Butta un Occhio gelido

Sulla vita, sulla morte

Cavaliere, passa oltre!

 

 

 

 

 

 

Pochi metterebbero in dubbio il fatto che l’uomo che scrisse queste parole e, che volle che fossero messe sulla sua lapide, era un genio letterario.
La genialità di  William Butler Yeats fu riconosciuta quando fu insignito del Premio Nobel per la Letteratura nel  1923.
La citazione iniziava: “Per la sua poetica sempre ispirata che, in una forma estremamente artistica, dà espressione allo spirito di una Nazione intera”

E’ questo il motivo principale per il quale Yeats è considerato il Poeta Nazionale.

Per parlare in modo esaustivo di questo immenso Poeta non basta un articolo. Visse in un periodo a cavallo tra il XIX e il XX sec., caratterizzato da enormi cambiamenti epocali in Europa, ma soprattutto nella sua terra natia: l’Irlanda. Qui cercherò di riassumere le vicende più significative legate alla sua esistenza.

La vita

William Butler Yeats nacque a Dublino il 13 giugno 1865, ma dopo due anni dalla sua nascita la famiglia decise di trasferirsi per dare modo al padre di John di proseguire la sua carriera artistica. Dapprima si spostarono nella Contea di Sligo – la contea dove nacque la madre –  e poi a Londra.

La famiglia Yeats era numerosa. William ebbe 3 fratelli: Jack, che in seguito divenne un noto pittore, Lily ed Elizabeth. I giovani Yeats vengono educati in casa e la madre, nostalgica di Sligo, racconta loro le storie e le fiabe della sua contea di origine.

Forse è per questo che William Butler Yeats trovava in quei luoghi il suo naturale habitat, tanto da sentirsi ispirato dalla natura che lo circondava,  rimanendone letteralmente affascinato.

Lough Gill, sullo sfondo l’isoletta di Innisfree – Photography Simonetta Ecchia

 

Era attratto dai volteggi che le nuvole compivano sulla Baia di Sligo e dalla tranquillità del Lough Gill. Una delle 22 isolette che fanno parte del lago,  l’Isola di Innisfree, è famosa proprio grazie ad un suo poema, ma anche Dooney Island era molto apprezzata dal celebre scrittore.

Un luogo a lui estremamente caro è dove si trovano le Cascate di Glencar. Spesso si rifugiava in questo angolo di paradiso per scrivere poemi o anche solo pensieri.

Glencar Waterfall – Photography Simonetta Ecchia

La famiglia infatti era proprietaria di una casa a Rosses Point, una delle spiaggie più belle della zona.

Durante la sua infanzia passò lunghissimi periodi a Sligo nel corso delle estati, e qualche volta anche da adulto. Fu proprio Sligo e i suoi dintorni che rimasero indelebilmente nel cuore e nella mente del Poeta.

William Butler Yeats frequentò a Londra le scuole più prestigiose che gli permisero di sviluppare la sua genialità letteraria. Nella Scuola Godolphin di Londra, che frequentò per quattro anni, nasce il suo nazionalismo.

Poi nuovamente la famiglia rientra a Dublino e qui W.B. Yeats continua la sua educazione alla Erasmus Smith High School. L’atelier di suo padre non è tanto distante e William vi passa molto tempo frequentando diversi artisti e scrittori della città. Durante questo periodo inizia a scrivere poemi. Nel 1885 le sue prime poesie ed il saggio “Sir Samuel Ferguson” vengono pubblicati sulla rivista Dublin University Review. Dal 1884 al 1886 frequenta la Scuola Metropolitana d’Arte.

In questo periodo la poesia di Yeats è impregnata di miti e folklore irlandese. Le liriche di Percy Bysshe Shelley esercitano su di lui una grande influenza e continueranno a farlo per tutta la vita.

Il grande amore di William Buttler Yeats fu Maud Gonne, attrice, femminista, attivista del movimento nazionalista irlandese, con la quale però ebbe un travagliato e turbolento rapporto. Benché Maud apprezzasse e stimasse William per la sua lirica, le sue idee nazionaliste, la sua cultura non ne era probabilmente innamorata. Invece William provava un sentimento ossessionante, così profondo che non si rassegnava a perderla. Ben tre volte le chiese di sposarlo, ma venne puntualmente respinto.

Nell’ottobre del 1917, dopo un ennesimo rifiuto di Maud (e della figlia di lei Iseult), Yeats sposò la giovane Georgie Hyde-Lees di circa trent’anni più giovane, che gli rimase accanto fino alla morte.

A Gort nella Contea di Galway William Buttler Yeats era proprietario di una residenza estiva che acquistò insieme alla moglie Georgie. Trascorse due inverni presso Lady Gregory a Coole House, nella stessa contea, nella tenuta di Coole Park, prima che la casa divenisse inabitabile a causa della guerra civile irlandese.

In Francia trascorse i suoi ultimi anni, precisamente in Costa Azzurra a Roquebrune-Cap-Martin poco distante da Mentone e dal confine italiano, dove morì il 28 Gennaio 1939, a seguito di complicazioni di salute molto gravi. Era malato da tempo di diversi disturbi cardiaci e respiratori e dopo un suo breve trasferimento a Rapallo, la sua salute peggiorò dopo che contrasse la Febbre Maltese.

Fu seppellito a Roquebrune, ma il suo volere era quello di essere tumulato in Irlanda. Poichè Yeats morì allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, si poté dare corso alle sue disposizioni testamentarie solo nel 1948 e nel mese di settembre la sua salma venne trasferita a Drumcliff, Sligo. Yeats aveva detto: “Il posto che più di ogni altro ha influenzato la mia vita è Sligo“.

Oggi la cittadina di Sligo ospita una statua del poeta e organizza annualmente la Yeats International Summer School.

William Butler Yeats e la Musica

Forse pochi sanno che i poemi di Yeats sono stati tradotti in musica tramite l’impegno di artisti di fama internazionale:

(L’Elenco sotto riportato è fonte Wikipedia)

  • Nel 1971 il famoso cantautore scozzese Donovan musicò la poesia The song of the wandering Aengus pubblicandola nell’album H. M. S. (la stessa canzone fu poi tradotta in italiano da Angelo Branduardi nel suo Branduardi canta Yeats).
  • Una delle sue poesie, The Two Trees, è stata musicata da Loreena McKennitt e inserita nel suo album The Mask and Mirror, uscito nel 1994. Anche Stolen Child è stata messa in musica nel suo album Elemental del 1985.
  • Il cantautore italiano Angelo Branduardi ha prodotto un album dal titolo Branduardi canta Yeats, in cui diverse liriche del poeta irlandese sono messe in musica.
  • Il rapper romano Briga inserisce nella sua canzone “Tu” contenuta nell’album Malinconia della partenza un’introduzione dove recita la poesia He Wishes for the Cloths of Heaven.
  • Il gruppo folk rock irlandese The Cranberries gli dedicò la canzone Yeats’ Grave pubblicata nell’album No Need to Argue (1994) dopo che la cantante del gruppo, Dolores O’Riordan visitò la tomba dello scrittore a Drumcliff, nella contea di Sligo.
  • Il gruppo rock inglese The Smiths nel brano Cemetry Gates dell’album The Queen is Dead (1986) cita Yeats nel testo.
  • Il gruppo rock irlandese Thin Lizzy nel brano Black Rose dell’omonimo album, cita Yeats nel testo insieme ad altri scrittori irlandesi quali Oscar Wilde e James Joyce.
  • L’opera del compositore Rhys Chatham “A Secret Rose” è ispirata all’omonima poesia di Yeats.
  • La poesia “The Rose of the World”, musicata da Michele Moramarco, è stata inclusa da Ludovico Parenti nella pièce Scheletro d’amore (1982).
  • Nel film Equilibrium, nella chiesa il Cleric Partridge sta leggendo un libro di Yeats e cita alcuni versi della poesia “Egli desidera i vestiti del cielo”, poco prima di venire giustiziato.
  • Nel film di guerra Memphis Belle un protagonista recita la poesia di Yeats “Un aviatore irlandese prevede la propria morte”:
  • “Sailing to Byzantium” dei Liars è ispirata alla sua poesia omonima.
  • Il gruppo folk rock anglo-irlandese The Waterboys canta e recita una poesia di W. B. Yeats, “The Stolen Child”, nell’album Fisherman’s Blues (1988), mentre nel 2011 gli dedica un intero album, “An Appointment with Mr.Yeats”, in cui alcune opere del poeta vengono adattate, musicate e trasformate nelle 14 canzoni che compongono l’album.
  • La cantautrice folk-prog norvegese Tirill ha realizzato nel 2011 un album basato sui testi di alcune sue poesie intitolato “Nine and Fifty Swans”.
  • Il doppio album Like a Flame (Come una fiamma, 2010) con la musica d’organo da Frederik Magle prende il nome da una citazione da Yeats, giochiamo a “The Land of Heart’s Desire”.
  • La cantautrice italo-francese Carla Bruni ha adattato in musica le poesie “Those Dancing Days Are Gone” e “Before the World Was Made” nel suo secondo album No Promises.
  • Il gruppo svizzero The Vad Vuc ha tradotto in dialetto ticinese e musicato la poesia “An Irish Airman Forsees His Death” nell’album La parata dei secondi.

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