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Irish Poitín, ovvero il Moonshine Whiskey irlandese

Quando si parla di bevande, l’Irlanda è conosciuta principalmente per il suo whiskey e per la sua birra iconica e imperdibile: la Guinness. C’è molto altro da esplorare ovviamente, da una buona birra artigianale altamente competitiva e vibrante, a Baileys Irish Cream, Buckfast e, naturalmente, poitin (pronunciato puh-cheen).

La Storia

Il Poitin, che risale almeno al VI secolo, è un antico liquore che veniva prodotto nelle fattorie dai contadini in un unico vaso e prende il nome dalla parola irlandese per “pentola”, pota, questo si riferisce alla pentola di rame ancora usata dai distillatori di poitín. È un distillato tradizionalmente ricavato da colture amidacee coltivate, che da allora sono state limitate per definizione obbligatoria a patate, cereali, grano, siero di latte, barbabietola da zucchero e melassa.

Sin dal lontano 1556 si è sentito il bisogno di regolamentare la produzione di questa bevanda ed era quindi necessario avere una licenza per produrla. Per autorizzare la distillazione di alcolici fu introdotto un requisito dal parlamento di Drogheda che richiedeva una licenza sotto il grande sigillo. Poi, nel secolo successivo (nel 1661), il governo rese illegale la produzione di bevande distillate in casa poiché volevano assicurarsi di ricevere le tasse sulle bevande acquistate. Così tanti produttori di poitín rifiutarono di aderire alla nuova legge conseguenza che portò a produrre il poitín di nuovo illegalmente. Questo tipo di liquore era qualcosa di così popolare e comunemente accettato socialmente che le notizie della sua produzione si diffondevano esclusivamente con il passaparola. Il risultato che si ottenne fu che la vendita avvenne sottobanco per anni.  Divenne di nuovo legale solo nel 1997 in Irlanda, anche se non è mai scomparsa del tutto la forma illegale, fatta semplicemente in casa di nascosto. Da quando il Poitín è stato legalizzato, gli è stato concesso lo status geografico indicativo dall’UE. Ciò significa che dal 2008, il vero Poitín può provenire solo dall’Irlanda, rendendolo unico e inimitabile.

La Produzione

Il Poitín è stato generalmente prodotto in zone rurali remote, lontano dalle interferenze della legge. Viene creato da una prima bollitura della coltura e successivamente viene fatta fermentare prima dell’inizio della distillazione . Spesso venivano allestiti alambicchi sui confini del terreno, per confondere eventuali controlli, quindi la questione della proprietà poteva essere contestata. Il fuoco per riscaldare i pentoloni di bollitura di solito era fornito dal tappeto erboso, ma il fumo poteva essere una spia per la polizia, così veniva scelta una giornata ventosa e piovosa per fare disperdere il fumo. L’alambicco veniva riscaldato e curato per diversi giorni per consentire il passaggio del distillato rapidamente.

Il vecchio stile di distillazione del Poitín partiva da una base d’orzo maltato per il mosto, lo stesso del whisky single malt o del whiskey puro distillato in Irlanda.  In tempi più recenti, alcuni distillatori hanno rinunciato all’utilizzo dell’orzo maltato come base del mosto a causa del costo e della disponibilità, passando invece all’uso di melassa, mais e patate. Si ritiene che questo cambiamento abbia portato al deterioramento della qualità e del carattere del poitín alla fine del XX secolo.

La qualità del poitín era molto variabile, a seconda dell’abilità del distillatore e della qualità della sua attrezzatura. La reputazione del poitín si basava quindi sulla abilità del distillatore e sulla qualità dei prodotti utilizzati. Molte famiglie sono diventate famose e ricche per la loro esperienza nella distillazione, in cui un lotto difettoso poteva far cessare l’attività di un distillatore dall’oggi al domani.  È stato affermato che la bevanda può causare cecità ma ciò è probabilmente dovuto all’adulterazione piuttosto che alla mancanza di qualità.

Musica tradizionale

Il Poitín è stato oggetto di ballate tradizionali irlandesi, poiché alcune canzoni popolari irlandesi, come Stick to the Cratur (Paddy’s Panacea) di Tom Lenihan , The Hills of Connemara e The Rare Old Mountain Dew , trattano l’argomento del poitín. La persecuzione del poitín-maker da parte della Royal Irish Constabulary, nel 1880 Cavan è trattata in The Hackler from Grouse Hall e nella sua replica The Sergent’s Lamentation . Nella prima canzone, un sergente troppo zelante insegue un vecchio hacker con una predilezione per il poitín.

Ai giorni nostri

L’interesse per il Poitín è cresciuto da quando divenne legale nel 1997, tanto che ora viene servito nei pub, venduto in vari negozi e prodotto da diverse società. Si è persino fatto strada nei supermercati con il gigante della vendita al dettaglio Tesco che vende un Poitín prodotto da Coomara Irish Spirits. Anche se ora il Poitín si può acquistare legalmente, ci sono ancora persone che lo producono illegalmente. Nel 2013, i funzionari governativi hanno scoperto una grande distilleria illegale a Co Cavan.

Siamo rimasti incuriositi da questo particolare whiskey per il fatto che tempo fa ci inoltrammo in un territorio della contea di Cavan a noi sconosciuto. A una ventina di chilometri da casa nostra nel villaggio di Blacklion, c’è una strada che porta ad un parco nazionale il “Cavan Burren Park” di cui parleremo in altro articolo. Per fare un percorso alternativo ci inoltrammo in strade rurali che serpeggiano tutto attorno la collina, fino ad arrivare a Garvagh Lough. Il panorama circostante è di formazione calcarea come tutta la parte sotterranea sottostante che è composta da intricati canali che diventano dei veri e propri fiumi sotterranei. Questi canali fanno parte della rete idrica del fiume Shannon. Proprio a pochi chilometri da questo lago si trova  “The Shannon Pot” che è considerato tradizionalmente la sorgente del fiume Shannon. Ma recenti studi geologici del sottosuolo hanno dimostrato che quel punto è solo una parte di un più vasto e  complesso sistema idrico che comprende varie sorgenti. Questo lago e le sue sorgenti erano conosciuti fin dai tempi antichi come una posizione perfetta per la produzione del Poitín. Girano voci che due funzionari delle tasse arrivarono fino lì per verificare se effettivamente il liquore veniva prodotto illegalmente. I contadini si passarono la voce tanto che il Poitín con ancora venduto venne gettato nel lago.

Il Garvagh Lough è il sito del primo esperimento di tracciamento dell’acqua registrato in Irlanda nel 1878: venne gettato del fieno nel lago, che scomparve nelle acque e venne ritrovato a 2Km di distanza nello Shannon Pot. Recenti ricerche scientifiche hanno confermato che le acque del Garvagh Lough spariscono sottoterra per defluire nel “Scannon Pot”.

Garvagh Lough – © Simonetta Ecchia Photography

 

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